spiaggia del poetto cagliari

Poetto a Cagliari, la grande spiaggia dei centomila

Poetto, Cagliari. La grande spiaggia lunga circa 8 chilometri frequentata  ogni anno da decine di migliaia di turisti e balneanti, croce e delizia di Cagliaritani e non, una spiaggia che negli ultimi 10 anni ha subito notevoli cambiamenti., Il restyling 2015 della spiaggia, partito ad aprile dovrebbe creare le infrastrutture necessarie ad una fruibilità completa.

Oggi, martedi 26 Maggio 2015, mi sono deciso di andare a vedere come sarà il Poetto questa estate. Il mega cantiere è ancora aperto e  direi, in alto mare! Il litorale è ancora chiuso al pubblico perché in fase di ultimazione (si spera), la realizzazione della dorsale portante a ridosso della spiaggia. E i famosi chioschi? Chissà se riusciranno a realizzarli in tempo. I primi tre sembra di si..

Ho scattato alcune foto e nonostante la conosca perfettamente da diversi lustri, mi ha colpito ed impressionato come la prima volta.

spiaggia del poetto cagliari
spiaggia del poetto cagliari

Alcuni cenni storici (fonte wikipedia)

Prima del 1900 il Poetto non era particolarmente frequentato dai cagliaritani che preferivano il tratto occidentale del golfo, con le località di Sa Perdixedda e Giorgino. Fu nei primi decenni del ventesimo secolo che la popolazione iniziò ad apprezzare le bianche dune del Poetto e cominciarono a sorgere i primi stabilimenti balneari (il “Lido” e il “D’Aquila”), i chioschetti per i rinfreschi e durante il ventennio fascista una colonia estiva ubicata in una costruzione a tre piani sulla spiaggia (questa verrà poi trasformata in ospedale dopo la guerra ed in seguito abbandonata). Imitando le prime cabine del Lido sorsero anche i casotti, colorate costruzioni in legno a metà strada tra lo spogliatoio e la minuscola casa in riva al mare, che vennero rimossi interamente nel 1986per motivi di natura igienico-sanitaria.

La Sella del Diavolo e la spiaggia del Poetto

Lo studio del 1989 della Mediterranea Survey and Service MSS S.p.A. sull’erosione del Poetto, attraverso una serie di rilevazioni consentì di constatare che l’enorme degrado dell’arenile cagliaritano iniziò dagli anni ’50 con la ricostruzione che portò a massicci prelievi di sabbia; nel 1997 e nel 1999 furono effettuati dalla stessa società degli aggiornamenti allo studio che confermarono il trend dell’erosione, e identificarono quali cause del degrado la presenza della strada litoranea, l’incremento dell’azione ondosa a causa della scomparsa della Posidonia oceanica, e la costruzione degli stabilimenti e dei bracci a mare del Lido e D’Aquila, dei casotti e delle villette.

Per rimediare alla scomparsa della spiaggia del versante cagliaritano si è tentato un ripascimento nel 2002: attraverso un sistema di draghe, è stata prelevata la sabbia a qualche centinaio di metri dalla riva anziché dal luogo precedentemente scelto a varie miglia dalla spiaggia, vanificando così la buona intenzione di riportare il Poetto alle sue originaria bellezza e dimensione. Infatti il risultato si è dimostrato sconvolgente: la sabbia finissima e bianca di una volta è stata sostituita da un miscuglio completamente diverso per coloregranulometria, contenente non solo sabbia ma anche frammenti di conchiglie e concrezioni marine. A distanza di tempo la situazione non è migliorata; inoltre anche che il tratto quartese, in un primo momento rimasto intatto, dopo qualche anno ha cominciato a presentare gli stessi problemi dovuti all’asportazione della sabbia ad opera del vento, degli uomini e naturalmente del mare.

A gennaio 2012, per la prima volta dopo l’operazione di ripascimento, la spiaggia recupera metri, anche dieci in alcuni punti, come segnalato dall’Urban Center di Cagliari. Tuttavia, nel 2013, la forza erosiva delle correnti, sommata alla cattiva gestione e ai mancati studi sui processi erosivi, ha riportato la situazione a prima del 2002.

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